Dall'ayurveda allo sviluppo sostenibile, attraverso le qualità del Cuore e del Retto Agire.
lunedì 11 gennaio 2016
Ashvagandha - Withania somnifera
domenica 10 gennaio 2016
Samskara
Il processo che permette di aumentare le qualità positive, di ridurre quelle negative e di aggiungere qualità in origine assenti ad una sostanza, prende il nome di samskara. Samskara, "l'atto di prestare altre proprietà ad una sostanza, significa, letteralmente, "fare bene", come nel proverbio: "tutto ciò che vale la pena di fare, vale la pena di farlo bene". Quando vengono trasformate in farmaci, le erbe, i prodotti animali e le sostanze minerali subiscono samskara: una sostanza "fredda" contiene sempre un po' di calore che può essere intensificato, così come un prodotto caldo può sempre essere raffreddato. Lo studio stesso della medicina consiste nell'imparare a creare nuove realtà, nuovi tratti del carattere e nuove inclinazioni nell'essere vivente attraverso samskara. I riti quotidiani e stagionali sono samskara, in quanto attività ripetute con cadenza regolare per mantenere l'ordine nell'individuo e nella società; trascurare queste consuetudini comporta il rischio sempre in agguato di regredire nel caos individuale e culturale.
Il primo samskara della tradizione vedica si ha quando, in genere entro il primo mese di vita, il neonato, attraverso l'imposizione del nome, viene presentato alla famiglia e ne diventa membro. Anticamente l'educazione del fanciullo iniziava fra i cinque ed i sette anni ed era seguita, fra gli otto e i dodici anni, dall'investitura con il filo sacro, un rito che, con il suo riferimento simbolico alla morte e alla rinascita, consacra il suo passaggio da adolescente a giovane uomo. Un antico proverbio indiano recita: "Tratta tuo figlio come un re per i primi cinque anni, come uno schiavo per i successivi dieci e come un amico per il resto dei suoi giorni". Ancor oggi i bambini indiani vengono viziati fino all'età di cinque anni e poi spronati senza pietà a studiare fino al conseguimento del diploma.
Benché questi samskara riguardassero e riguardino ancor oggi principlmente i maschi di casta alta o media, e solo raramente le femmine e i ragazzi di casta inferiore, essi continuano ad influenzare tutta la società; per esempio, la maggior parte di ciò che il popolo indiano conosce dell'Ayurveda è l'eredità dell'insegnamento della medicina preventiva, che in origine costituiva un samskara riservato a chi studiava i Veda, ma che, nel corso dei secoli, si è diffuso ad ogni livello della società. E per quanto l'applicazione di questi samskara possa essere limitata, da un raffronto con l'atteggiamento imperante in Occidente nei confronti dei bambini fin dall'antichità, emerge il loro valore latamente positivo: per la legge romana, il padre esercitava un controllo assoluto sul figlio, poteva ucciderlo o venderlo come schiavo, a propria discrezione. L'infanticidio, la tortura, l'abuso sessuale e l'abbandono erano fatti comuni in Occidente fino alla fine del Medio Evo e soltanto dopo lo situazione cominciò gradualmente a migliorare. La cultura decadente dell'Occidente contemporaneo mostra i primi segni di una regressione nella brutalità, perché la decadenza precede di poco la barbarie ed entrambe sono lontane dalla civiltà.
Soltanto una vita arricchita da samskara può essere veramente felice e gratificante. La stabilità e la salute della nostra famiglia e della società in cui viviamo hanno origine in noi, perciò, per essere davvero sani, dobbiamo essere patrioti, o meglio "matrioti", nel senso che dobbiamo amare incondizionatamente la nostra terra e fare il possibile per eliminarne i difetti. Tutto ciò con cui entriamo in contatto, la nostra patria così come il cibo, è "un essere in transizione", con il quale instauriamo un rapporto. Il risultato della creazione di molti rapporti sani ed ordinati, è la dolcezza.
lunedì 14 dicembre 2015
Il piacere sessuale in Ayurveda (2)
Il modo in cui avviene il concepimento influenza enormemente lo sviluppo del feto nell'utero materno, la sua esperienza della nascita e la sua vita futura. In altre parole tutta l'esistenza del nascituro è racchiusa nel suo concepimento. Un bambino concepito nella paura e nella lussuria sul sedile posteriore di una macchina si affaccia alla vita in condizioni svantaggiate rispetto a quello che, frutto di un rapporto sessuale sereno ed appagante, tratterrà inconsciamnete parte di quella gioia come seme di un'esistenza futura sana e felice. Secondo Sushruta, l'ambientazione di un convegno amoroso deve rappresentare una festa per tutti gli organi di senso: una notte di luna piena sotto un pergolato fiorito, morbidi indumenti di seta, profumi inebrianti, cibo leggero e nutriente, musica dolce. Quando ogni senso è saziato, un sentimento di soddisfazione permea la coscienza ed il successivo sacrificio orgasmico dello shukra maschile nel fuoco femminile, sazia entrambi i partner: il sesso è, come afferma Vimalananda, mangiare con la bocca inferiore.
Gli antichi saggi sapevano anche un'altra cosa che gli scienziati moderni cominciano ad accettare soltanto ora, e cioè che l'intensità dell'esperienza sessuale femminile è di gran lunga superiore a quella maschile. Il cervello della donna è capace di trasmettere un orgasmo migliore rispetto a quello del suo compagno; l'orgasmo maschile è più simile ad un riflesso, come l'orgasmo dei mammiferi inferiori. E' per questo motivo che molti sessuologi moderni criticano Charaka, accusandolo di occuparsi troppo dell'eccitazione del maschio. C'è del vero nelle loro osservazioni, anche se, a difesa di Charaka, dobbiamo ricordare che egli si preoccupava dei problemi dei suoi pazienti, che per lo più erano uomini, e che era interessato più alla procreazione che al piacere.
Del resto affrontando il tema della virilità, è lo stesso Charaka ad affermare che il migliore afrodisiaco per un uomo è una donna che lo ami : tutti i possibili motivi di soddisfazione dei sensi si trovano combinati soltanto nella persona della donna, e non altrove...inoltre in essa hanno sede l'onestà, la ricchezza, i buoni auspici ed i due mondi, questo e "l'altro". Perciò un uomo deve onorare la propria compagna in quanto personificazione della dea della ricchezza e della prosperità. Quando le offre la libagione del suo seme, egli onora il fuoco che lei incarna, ed il frutto di questo sacrificio è la prosperità che si manifesta attraverso di lei. Per questo l'atto sessuale è un rito sacrificale interno. La religione tantrica, che è una religione del corpo, considera il rapporto sessuale un atto sacro, che, quando si esplica nel modo giusto, diventa un atto di adorazione. Così come l'Ayurveda di oggi deve molto al Tantra, la sessuologia dell'antica India riflette la secolarizzazione delle ricerche tantriche sulla sessualità umana. Non vi è disparità fra i sessi nel Tantra; ciò nonostante quando venne meno la componente religiosa,nella filosofia della sessualità tantrica si insinuò una sottile forma di discriminzaione. Gli uomini cessarono di vedere il sesso come un sacramento ed iniziarono a considerarlo semplicemente un piacere a cui indulgere. E' facile assuefarsi ai vizi e molti uomini finirono per considerare le donne oggetti di piacere, per poi, una volta disintossicati dalla droga del sesso, vedere in loro le tentatrici che li avevano indotti al vizio. I sacerdoti, prendendo spunto dalle norme restrittive dell'attività sessuale di natura igienica [quelle relative alla salvaguardia dell'equilibrio dei dosha - l'orgasmo, in quanto scarica improvvisa di un'enorme quantità di energia nervosa, può alterare la forza di vata, per cui dopo ogni rapporto sessuale è necessario urinare (per regolare l'attività di apana), lavarsi il viso, le ascelle, i cavi poplitei e le orecchie (per favorire il passaggio di vata e del prana sulla superficie del corpo), fare un po' di stretching o qualche blando esercizio. Altra buona norma è quella di astenersi dal sesso subito dopo i pasti, in caso di malattia acuta e durante la convalescenza] le tradussero in dogma religioso, separando nettamente il sesso salla spiritualità. Così le donne furono ridotte al rango di diavoli tentatori e in India iniziarono a considerarle sante o puttane, senza vie di mezzo. Nonostante la letteratura sanscrita tramandi esempi di amore tenero e devoto fra uomo e donna, a testimonianza del fatto che alcuni uomini continuarono a trattare le loro mogli come dee incarnate, nel paese si impose una mentalità avversa ad ogni forma di erotismo che persiste ancor oggi.
L'Ayurveda insegna che una vita sessuale sana ed emotivamente appagante è un fattore importantissimo per la salute della donna che, se insoddisfatta, accuserà squilibri che trasmetterà ai suoi figli. Pertanto è auspicabile che gli uomini che desiderano migliorare il mondo e favorire il progresso della civiltà, riflettano attentamente sui propri comportamenti e sulle proprie abitudini sessuali.
.
sabato 12 dicembre 2015
Il piacere sessuale in Ayurveda
I tesi antichi affermano che l'attività sessuale è più importante per la donna che per l'uomo; invero la medicina attuale ha scoperto che i feromoni maschili, assorbiti dalla donna durante l'atto sessuale, aiutano a regolarne la fertilità e preservano la salute del suo sistema riproduttivo. Rapporti sessuali regolari aumentano il benessere femminile. Il sesso insoddisfacente è all'origine di molte malattie odierne, specie tra le donne. Una donna ha tutti i diritti di risentirsi se il suo umo non la soddisfa sessualmente, giacché in tal modo egli le nega delle sostanze nutritive essenziali. Il nutrimento inadeguato incrementa vata, e quindi l'irregolarità e la difficoltà dei cicli mestruali. La frustrazione sessuale genera rabbia, e il sapore piccante creato da quest'ultima interrompe lo stato di equilibrio del sangue e degli organi sessuali femminili, pesando ulteriormente sulle mestruazioni. I disturbi mestruali a loro volta acuiscono gli squilibri emotivi. Per questo tipo di donna è difficile entrare in gravidanza e se restasse incinta la sua infelicità si comunicherebbe al feto a causa delle tossine che circolano nel sangue impuro della madre. Ogni creatura che si sviluppi in un ambiente così amaro e piccante crescerà insoddisfatta e risentita, essendo tali emozioni a fondamento della sua prakriti.
Il fondamento dello stress sessuale è la perdita di ojas (sostanza di tipo ormonale che trasmette energia al corpo e controlla le difese immunitarie; è il principio della vitalità nel corpo), a sua volta provocata da un'attività sessuale eccessiva. Molte coppie oggi non riescono a trovare il tempo per gioire correttamente del sesso, pertanto si dedicano all'autogratificazione invece della soddisfazione reciproca. Gli individui perdono la volontà di abbandonarsi l'uno all'altro nell'unione sessuale quando si sentono vulnerabilli nella propria identità. la mancanza di ojas, dovuta soprattutto al sesso frequente e ossessivo, indebolisce l'aura.
Il rispetto per il sesso è il vero significato della filosofia della continenza nota come Brahmacharya, "ciò che avvicina al Creatore". L'ayurveda interpreta la frase come "ciò che consente all'Energia Creatrice dell'universo di accumularsi dentro di noi".
Fra i Pilastri della Vita, il sesso è quello più strettamente legato al fattore vata. Il sesso orgasmico è una tremenda sottrazione di energia all'organismo; per non turbare vata è necessario gestire con attenzione la propria vita sessuale.
La cosa migliore è godere del sesso durante le ore notturne, perché di notte prevale kapha ed è quindi meno probabile che vata ne risulti danneggiato. L'ayurveda suggerisce di limitare il sesso orgasmico a non più di due volte la settimana in inverno, quando è più alto il livello del fuoco corporeo.In primavera e in autunno, la massima frequenza consigliata è una volta la settimana, mentre in estate, quando il fisico è oppresso dal calore, solo una volta ogni due settimane. Bisogna astenersi da sesso durante una malattia o la convalescenza, nonché (per le donne) durante le mestruazioni.
Giacchè è necessario ridurre la frequenza dell'attività sessuale per preservare la salute fisica e considerato che il sesso insoddisfacente è un'importante causa di malattie, non resta che migliorare la qualità di ciascuna esperienza sessuale. Il rapporto deve essere vissuto come esperienza meditativa o rituale, al fine di ottenere un aumento del livello di ojas.
Due persone che si uniscono sessualmente sacrificano i limiti, i dubbi e le incertezze che li separano per diventare una cosa sola nella momentanea fusione dell'orgasmo. Finché non riusciremo a convertire le nostre esperienze sessuali in meditazioni, saremo sempre tentati di cercare nuovi partner, incapaci di trovare quel senso completo di soddisfazione cui il sesso comunemente concepito allude ma che non può raggiungere.
Il rispetto per il sesso è il vero significato della filosofia della continenza nota come Brahmacharya, "ciò che avvicina al Creatore". L'ayurveda interpreta la frase come "ciò che consente all'Energia Creatrice dell'universo di accumularsi dentro di noi".
Fra i Pilastri della Vita, il sesso è quello più strettamente legato al fattore vata. Il sesso orgasmico è una tremenda sottrazione di energia all'organismo; per non turbare vata è necessario gestire con attenzione la propria vita sessuale.
La cosa migliore è godere del sesso durante le ore notturne, perché di notte prevale kapha ed è quindi meno probabile che vata ne risulti danneggiato. L'ayurveda suggerisce di limitare il sesso orgasmico a non più di due volte la settimana in inverno, quando è più alto il livello del fuoco corporeo.In primavera e in autunno, la massima frequenza consigliata è una volta la settimana, mentre in estate, quando il fisico è oppresso dal calore, solo una volta ogni due settimane. Bisogna astenersi da sesso durante una malattia o la convalescenza, nonché (per le donne) durante le mestruazioni.
Giacchè è necessario ridurre la frequenza dell'attività sessuale per preservare la salute fisica e considerato che il sesso insoddisfacente è un'importante causa di malattie, non resta che migliorare la qualità di ciascuna esperienza sessuale. Il rapporto deve essere vissuto come esperienza meditativa o rituale, al fine di ottenere un aumento del livello di ojas.
Due persone che si uniscono sessualmente sacrificano i limiti, i dubbi e le incertezze che li separano per diventare una cosa sola nella momentanea fusione dell'orgasmo. Finché non riusciremo a convertire le nostre esperienze sessuali in meditazioni, saremo sempre tentati di cercare nuovi partner, incapaci di trovare quel senso completo di soddisfazione cui il sesso comunemente concepito allude ma che non può raggiungere.
lunedì 30 novembre 2015
Il tocco è assolutamente terapeutico, quando poi è unito alla sapienza ayurvedica e dato con Amore si possono realizzare "miracoli ", attraverso una costante e continua osservazione di se stessi, degli altri e del funzionamento degli "ingranaggi". Con pazienza, tolleranza e tenerezza verso se stessi.domenica 25 ottobre 2015
lunedì 12 ottobre 2015
Iscriviti a:
Post (Atom)


